Forte , nero. Film spesso, grosso, dolorante. E ottimista.
Racconta che la vita, il talento e una purissima intelligenza sgorgano dove meno ci si aspetta (per fortuna). E che possono fiorire nel corpo e nella mente di una grossa ragazza di colore, per nulla aiutata da neanche un briciolo di fortuna, a dimostrazione che non è la fortuna che decide il proprio destino. Ma sono il coraggio e la volontà.
Brava Clarisse Precious, la tua forza d’animo è un dono divino.
Incontrerai l'uomo dei tuoi sogni
“Incontrerai l’uomo (o la donna) dei tuoi sogni”, titolo originale “You Will Meet a Tall Dark Stranger” è un film alleniano di quelli corali. E' principalmente un racconto di fughe dalle proprie insoddisfazioni esistenziali, non privo di ironia doc, anche se in dosi un po’ meno massicce di altre commedie.
Quello che lo caratterizza davvero è una leggera sfumatura soft, una delicata coloritura “rosa” che non vuole né far divertire a tutti i costi, ma non vuole neanche drammatizzare troppo, che si mantiene sempre su una nota “di mezzo” apparentemente semplice da attuare ma così difficile da “suonare” bene: Woody Allen lo sa fare!
Non voglio raccontare niente della trama, basta dire che si può catalogare come commedia-corale-romantico- esistenziale. A parere miom con un Woody meno cinico e pessimista di quello che lui stesso vorrebbe far pensare..rimanete sintonizzati sulla anziana signora per convincervene!
Ideale per godersi due ore di raffinata eleganza di stile, begli scorci su una Londra verde e newyorkese, ma va visto senza aspettarsi gran finali o grandi verità.
Vince su tutti il premio del miglior personaggio (per me) la straordinaria vecchietta che ha già vissuto due volte e che non ha mai smesso di sognare.
Quello che lo caratterizza davvero è una leggera sfumatura soft, una delicata coloritura “rosa” che non vuole né far divertire a tutti i costi, ma non vuole neanche drammatizzare troppo, che si mantiene sempre su una nota “di mezzo” apparentemente semplice da attuare ma così difficile da “suonare” bene: Woody Allen lo sa fare!
Non voglio raccontare niente della trama, basta dire che si può catalogare come commedia-corale-romantico- esistenziale. A parere miom con un Woody meno cinico e pessimista di quello che lui stesso vorrebbe far pensare..rimanete sintonizzati sulla anziana signora per convincervene!
Ideale per godersi due ore di raffinata eleganza di stile, begli scorci su una Londra verde e newyorkese, ma va visto senza aspettarsi gran finali o grandi verità.
Vince su tutti il premio del miglior personaggio (per me) la straordinaria vecchietta che ha già vissuto due volte e che non ha mai smesso di sognare.
Lourdes
Difficile parlare di questo film, difficile ancora di più raccontarlo perché è diverso da quasi tutti i film che ci sono in circolazione. Vincitore di due premi, consegnati sia da una commissione di atei e che da una commissione di cattolici, sembra quasi un documentario, tanto è asciutto e sobrio. E realistico.
La sobrietà è forse la parola chiave per descrivere la regista austriaca Jessica Hausner, la storia infatti non curva né verso la fede irriflessiva ma forse neanche verso l’ateismo più nero. E riesce sempre a descrivere lucidamente, a tratti ironicamente, le lunghe (lunghe una intera vita) attese di chi è costretto (magari da una sedia a rotelle, o da una malattia) a una sobrietà continua e forzata. Descrive con così tanto realismo i rituali delle abluzioni da far scaturire una forza espressionistica pura e disperata.
La bravissima attrice protagonista rimane impressa nella mente e nell’anima, portatrice sana di una malattia che la tiene “a terra”sia fisicamente che interiormente. Il suo sguardo attento, interessato, dolce e rassegnato è impossibile da dimenticare e descrive l’essenza terrena e insieme spirituale di questo bellissimo film.
La sobrietà è forse la parola chiave per descrivere la regista austriaca Jessica Hausner, la storia infatti non curva né verso la fede irriflessiva ma forse neanche verso l’ateismo più nero. E riesce sempre a descrivere lucidamente, a tratti ironicamente, le lunghe (lunghe una intera vita) attese di chi è costretto (magari da una sedia a rotelle, o da una malattia) a una sobrietà continua e forzata. Descrive con così tanto realismo i rituali delle abluzioni da far scaturire una forza espressionistica pura e disperata.
La bravissima attrice protagonista rimane impressa nella mente e nell’anima, portatrice sana di una malattia che la tiene “a terra”sia fisicamente che interiormente. Il suo sguardo attento, interessato, dolce e rassegnato è impossibile da dimenticare e descrive l’essenza terrena e insieme spirituale di questo bellissimo film.
Inception
Faccio fatica a recensire questo film, dire se è bello o brutto. Per cui non lo dirò. Preferisco parlare di quello che ho percepito, o pensato vedendolo. Perché non è né bello né brutto.
Senz’altro è un film d’azione. Due ore e mezza ricche di colpi di scena. Ben fatti se si ama l’azione.
Se invece si cerca un film psicologico, non lo si trova. In sincerità, non trovo neanche giusto cercarlo. Ho quindi trovato ben fatti gli effetti speciali (quello su Parigi è fantastico), interessante la trama anche se molto complicata. I sogni sono stati trattati invece con estrema semplicità, oserei dire ingenuità: penso che Nolan abbia usato il tema dell’inconscio, delle proiezioni e dei sogni semplicemente come mezzo per dare corpo alla storia, renderla attiva e interessante, e ben congegnata. Non era sua intenzione a parere mio creare un film sulle profondità della psiche. E infatti da questo punto di vista il film è quasi ingenuo.
Da vedere se si vuole vedere un bel film d’azione mi viene da dire "ultra contemporaneo": basta con le sparatorie a cavallo, sono superati gli inseguimenti delle auto della polizia, ora l'azione nasce dal profondo dei sogni e dalle paranoie!
Film formalmente raffinato e curatissimo
.
Senz’altro è un film d’azione. Due ore e mezza ricche di colpi di scena. Ben fatti se si ama l’azione.
Se invece si cerca un film psicologico, non lo si trova. In sincerità, non trovo neanche giusto cercarlo. Ho quindi trovato ben fatti gli effetti speciali (quello su Parigi è fantastico), interessante la trama anche se molto complicata. I sogni sono stati trattati invece con estrema semplicità, oserei dire ingenuità: penso che Nolan abbia usato il tema dell’inconscio, delle proiezioni e dei sogni semplicemente come mezzo per dare corpo alla storia, renderla attiva e interessante, e ben congegnata. Non era sua intenzione a parere mio creare un film sulle profondità della psiche. E infatti da questo punto di vista il film è quasi ingenuo.
Da vedere se si vuole vedere un bel film d’azione mi viene da dire "ultra contemporaneo": basta con le sparatorie a cavallo, sono superati gli inseguimenti delle auto della polizia, ora l'azione nasce dal profondo dei sogni e dalle paranoie!
Film formalmente raffinato e curatissimo
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Shrek 4
Devo dire che la serata non era quella migliore: shock da rientro al lavoro. Per cui a tratti il mio interesse è drammaticamente calato: ma non è senz’altro questa l’unica ragione della mia noia. Il film non è all’altezza dei primi due: in effetti già il terzo iniziava a perdere colpi, questo è ancora più tirato per i capelli. Le trovate non stupiscono più, non perché il personaggio sia meno bello, ma semplicemente perché ha fatto la sua storia. Quindi: se come me volete comunque chiudere in completezza la vostra “storia” con Shrek andate comunque a vedere il film, ci sono alcune trovate (la danza coatta degli orchi, il sempre stupendo gatto (senza) gli stivali che non vi deluderanno! Diversamente, se è il vostro “primo” Shrek lasciate perdere e buttatevi sui primi due episodi.
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