Documentari Netflix - 72 animali pericolosi (America Latina - Asia)

Se questa serie, vista da un bambino da solo può essere un po' spaventosa e fuorviante (gli animali vengono descritti potenziando la loro carica di pericolosità, ovviamente), vista dai bambini con mamma o papà, o comunque un adulto dotato di buon senso, che sappia commentare e sdrammatizzare, diventa spassosissima. Sì perché i pericolosissimi animali (tigri, rane velenose, vespe divoratrici, tarantole assassine ec ecc) diventano competitor in una classifica che va dal primo cattivone (il più temibile) all'ultimo (che di solito è una povera lontra, o felino perché no sanno più cosa inventarsi!) E' avventuroso da guardare, si imparano tante notizie e curiosità sugli animali e si ride anche un po' insieme. Nb1 Mattia (mio figlio) e io ci siamo visti quasi tutto fino a non poterne più. Nb2 Gli animali dell'America Latina sono decisamente più vari e aggressivi=più divertenti. Buona visione!

Film Her (regia di Spike Jonze)

Ambientato in una Los Angeles del futuro, questa storia ha come protagonista Joaquin Phoenix, vincitore del premio oscar 2020 come miglior attore. E' bravo, indiscutibilmente un grande attore, anche qui dove in un certo modo, analogamente al Joker, recita una sorta di assolo. La sua storia d'amore è infatti molto singolare, e per come si configura, per la sua essenza, è “incarnata” solo su di lui. Non dico altro sulla trama, se non che in ogni momento in ogni attimo la sensazione che ho avuto è stata quella di vedere, ascoltare, vivere entrambi i personaggi, come complici profondamente connessi sebbene in una modalità diversa. Mi ha commosso questa grande storia d'amore vissuta sulla punta delle parole e non nel corpo, a dimostrare come l'amore sia prima di tutto un sentimento, un feeling, un sentire l'altro con la mente e l'anima, ovunque esso si trovi. Bravissimo Spike Jonze che è stato capace con inquadrature (moltissimi primi piani), le immagini quasi rarefatte, le tonalità pastello, e i dialoghi a far sentire sulla propria pelle questa originalissima storia.

Serie TV - The good place (Netflix)

Ironica, intelligente, divertente: la descrizione del Paradiso (Good place) dove sono tutti buoni (per finta), dove le parolacce vengono immediatamente commutate in nomignoli buffi che le richiamano (“porca soia”, “o casco”) sono spassosissime, gli attori sono tutti bravissimi, su tutti il protagonista della giusta faccia tra il serissimo e l'ironico, la storia lunga (per ora 3 serie tutte di successo) che è scritta con leggerezza e eleganza. Se avete voglia di passare un paio d'ore in relax e spensieratezza ma con anche un po' di satira tanto pungente quanto intelligente vi consiglio di buttarvici a capofitto!

Film - La storia infinita (regia W. Petersen)

Questo film è un classico. E come ogni classico, non smette mai di avere qualcosa da dire. L'ho visto per la prima volta da ragazzina, e mi aveva incantato. Ora, rivedendolo da adulta, non solo mi ha di nuovo catturato mente e cuore per la potenza visionaria e fantastica delle immagini, ma ho anche apprezzato e compreso il messaggio profondo e eterno che Ende ha voluto donarci con questa storia meravigliosa. Il Nulla che rischia di divorare Fantasia, la tristezza rappresentata come una palude di fango che assorbe e annega chi non prova a ribellarsi, la Principessa che può essere salvata solo da un bambino che credendo in lei sappia darle un nuovo nome. Una avventura poetica senza tempo, raccontata con immagini e effetti speciali anni 80 (niente CGI allora) capaci di emozionare e sollevare in alto il cuore. Da vedere e rivedere.

Serie TV - Chiamatemi Anna (Netflix)

Cosa si può dire di questa serie Netflix basata sulla storia di Anna di Green Gables? E' fantastica. Prodotta e girata in Canada, ha una fotografia e paesaggi romantici, ottocenteschi, nordici e country, così come descritti nel racconto. Le inquadrature, i colori, le atmosfere sono tutte curate al minimo dettaglio per immergerci nella storia e farci completamente dimenticare di trovarci nel xx secolo. Anche la scrittura è curatissima: non soltanto nei dialoghi, ma anche nella ricerca fatta sulle parole usate da Anna che è assolutamente interessante: parole eleganti, bizzarre, romantiche, ricercate, recitate, tante, belle. Anna è una fanciulla poetica e originalissima e il modo in cui si esprime nella serie coincide e rappresenta tutta la ricchezza della sua personalità. Gli attori sono tutti molto bravi, a partire dalla protagonista, Anna, dai suoi genitori adottivi e nell'intera comunità che vive intorno a lei non c'è un personaggio che non sia stato ben scritto, recitato, curato in tutti i contorni e dettagli. Non mancano nel racconto anche guizzi contemporanei e visionari, visioni “al femminile” mai retoriche e ideologiche dove i valori che vengono portati sono sempre super partes, valori importanti ma senza etichette né schieramenti, per questo penso che Anna sia una serie teen molto educativa per tutti. Si capisce che mi sono innamorata follemente di questa tre serie e che spero (anche se la sceneggiatrice dice di no) che continui con una quarta parte? :-)